Salve, io sono tutti e nessuno.
Tutti sono una goccia nel mare, un granello di sabbia, un'anima di cui si tessono i fili della vita.
Nessuno sono una goccia di sangue, un granello nella clessidra dell'eternità, un'anima dannata.
Io sono il tintinnio del cristallo, la prima e l'ultima nota di un Requiem mi appartengono, è triste parlare con me di vita, io non faccio più parte di essa. E nemmeno le catene della morte mi trattengono, poichè loro hanno deciso per me di farmi vivere (o forse è meglio dire non-vivere?) nelle tenebre ogni ora della mia non-vita.La mia anima è racchiusa nel diamante che porto al collo. Ormai è impossibile riprenderla, ma ancora mi fermo a guardare quel ciondolo e adorarlo per quanto rappresentava me stessa. Per quanto apparteneva alla me stessa che oggi non esiste più e che ora partecipa ogni notte alla danza dei dannati.
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Corvini i capelli che ricadono dolcemente sulle spalle bianche. Corvini gli occhi sul viso pallido. Corvina l'essenza chiusa in un così gentil corpo."La bianca figura ha ripreso ad avanzare. Era adesso abbastanza vicina perchè la scorgessimo distintamente, nè la luna era tornata a nascondersi dietro alle nuvole. Mi sono sentito il cuore farmisi di ghiaccio, quando abbiamo riconosciuto i suoi tratti. Era lei, ma quanto cambiata! La dolcezza si era tramutata in crudeltà adamantina, spietata, e la purezza in voluttuosa oscenità.Gli occhi accesi dal fuoco dell'inferno, abbiamo constatato che le labbra erano rosse di sangue fresco che le gocciava lungo il mento, macchiando la purezza del candido sudario.E' venuta verso di noi a braccia tese e con un sorriso lubrico, con languida e voluttuosa grazia. Parlò ad uno di noi. C'era, nel suo accento, alcunchè di diabolicamente dolce, qualcosa che ricordava un tintinnio di cristalli, che penetrava anche nel nostro cervello, benchè le parole fossero rivolte ad un altro."
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I più saggi fra i Dannati hanno imparato a fare domande
solo quando vogliono davvero conoscere conoscere le risposte.
Anche così, però, è sempre sconcertante confrontarsi col fatto
che alcuni quesiti non hanno soluzione.
La notte ha volontà propria,
e per quanto i Fratelli si atteggino a contrario,
siamo noi che apparteniamo a essa, e non l'opposto.
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